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Ambiente
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26 settembre 2006

In materia ambientale l'Italia è il paese meno virtuoso di tutta l'Unione Europea

Commentando la relazione della Commissione Europea del 21 settembre 2006 sui procedimenti di infrazione avviati dalla Commissione nel 2005, il commissario all’ambiente Stavros Dimas ha affermato che “L’adeguata attuazione della legislazione ambientale dell’Ue da parte degli Stati membri è un punto cruciale per garantire un ambiente pulito. I cittadini, del resto, lo chiedono: il 90% degli europei ritiene che i politici debbano occuparsi della questione ambientale con la stessa attenzione che dedicano ai problemi economici e sociali. Il fatto che siano stati avviati meno procedimenti nei confronti degli Stati membri è un fatto positivo, ma gli Stati membri devono nel complesso impegnarsi di più per rispettare appieno le nostre normative”.

In realtà la situazione è meno rosea di quanto a prima vista possa sembrare, perchè non sempre ad un miglioramento generale europeo corrisponde un miglioramento generale italiano. Il nostro paese, pur essendo tra i sei paesi fondatori dell’Unione Europea, risulta quello più bacchettato dalla Commissione. Il fanalino di coda dei 25 Stati membri.
Chi scrive ritiene che l’Unione Europea sia la forma organizzativa più innovativa e sviluppata che gli esseri umani siano mai stati in grado di concepire. Soprattutto per quel che riguarda i principi fondamentali su cui è basata. Ovviamente niente è perfetto, e spero che un giorno anche gli europei riusciranno a scrivere la parola “federale” nella Costituzione Europea. In fondo basta leggere i primi articoli del Trattato istitutivo UE per rendersi conto che il futuro è alle porte.

Ad esempio,dal punto di vista ambientale (che è quello che ci interessa in questa sede) l’articolo 2 recita: “La Comunità ha il compito di promuovere […] uno sviluppo armonioso, equilibrato e sostenibile delle attività economiche, […], un elevato livello di protezione dell’ambiente ed il miglioramento della qualità di quest’ultimo, […].”, oppure l’articolo 174 che stabilisce: “La politica della Comunità in materia ambientale contribuisce a perseguire i seguenti obiettivi: salvaguardia, tutela e miglioramento della qualità dell’ambiente; protezione della salute umana; utilizzazione accorta e razionale delle risorse naturali; promozione sul piano internazionale di misure destinate a risolvere i problemi dell’ambiente a livello regionale o mondiale. […] Essa è fondata sui principi della precauzione e dell’azione preventiva, sul principio della correzione, in via prioritaria alla fonte, dei danni causati all’ambiente, nonché sul principio – chi inquina paga -.”

Con queste meritevoli premesse si direbbe che la strada verso un ambiente meno malsano è in discesa, ma è davvero così? Secondo una relazione della Commissione, la situazione ambientale in Europa sta lentamente migliorando, la legislazione ambientale europea viene applicata sempre di più dai 25. Alla fine del 2005, i procedimenti di infrazione avviati dalla Commissione (cioè quelli per i quali è stata inviata una lettera di diffida, che costituisce la prima fase della procedura) nel solo settore ambientale sono stati 489. Il 14% in meno rispetto ai 570 del 2004.

Bene direte voi, ma qui in Italia? La situazione è allarmante. L’Italia è in fondo alla classifica con 77 procedure aperte (2 in più rispetto al 2004). Ma come è possibile che un paese fondatore della Comunità Europea prima si da delle regole e poi le infrange costantemente con delle leggi nazionali contrarie alle norme comunitarie?

Fonti:
relazione della commissione 
tabella della vergogna
Trattato istitutivo CE




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4 maggio 2006

La distrazione può essere un sintomo dell' inciviltà



Buttare le sigarette fuori dai finestrini della propria auto o dal proprio balcone è davvero incivile. Ma se lo fai in una regione calda a rischio incendi, magari gettando la cicca accesa, allora sei proprio un criminale. Lo dico da fumatore. Ogni sigaretta con filtro impiega per biodegradarsi circa un anno. Chi di noi si sentirebbe con la coscienza pulita dopo aver svuotato un posacenere pieno di cicche in mezzo alla strada? Se ci pensiamo attentamente, svuotare un posacenere pieno corrisponde a buttare uno ad uno 10/15 mozziconi in giro per la città. Mozziconi che saranno per un bel po' di tempo sotto gli occhi di tutti. Il mio consiglio più vivo è quello di non fumare, così si evitano spese dannose per noi, ma utilissime per i produttori e per gli stati consenzienti, ed inoltre si preserva meglio l'ambiente in cui viviamo.




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15 marzo 2006

La carta è una risorsa e mai un rifiuto.


Gli alberi sono più vivi di quanto non si possa credere...

Ho appena acquistato un testo universitario di circa 400 pagine a € 46,00, ma per studiare l'intero programma ne devo acquistarne un altro di 500 pagine a € 52,00. Mi ritengo davvero fortunato perchè sono sicuro che molti ragazzi non possono permettersi queste spese e quindi commettono un reato fotocopiando i testi universitari (cosa che è puntualmente specificata nelle prime pagine di ogni testo universitario quasi fosse una minaccia). Questo è un problema che da una parte affligge gli studenti, e dall'altra i docenti minacciatori che non vendono più i loro libri. La soluzione sembra scontata ma purtroppo non è così. La
carta riciclata nei nostri comuni ha la stessa qualità di quella che ricaviamo dal legname importato da chissà quale parte del mondo, solo che costa meno in termini tanto ambientali quanto economici. Se ai professori minacciatori e soprattutto agli editori verrebbe imposto di stampare i loro libri spesso anche faziosi su carta riciclata credo che ci guadagneremmo tutti, ambiente incluso.

Se penso che quel criminale di Cuffaro vuole bruciare tutta la carta nei suoi inceneritori  di
merda, e che tutti noi usiamo la carta non riciclata per pulirci il culo mi viene il voltastomaco.

Se avete qualche dubbio sull'utilità della carta riciclata date un' occhiata qui.




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10 marzo 2006

Sempre a proposito di risparmio energetico


Experience is a flame which cannot illuminate without burning

L'esperienza è una fiamma che non può illuminare senza bruciare

Ps: chissà che prezzi ci imporranno prima di convincerci...




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9 marzo 2006

Rapporto tra ambiente e religione



Ancora oggi, con migliaia di anni di evoluzione alle spalle, l’uomo ha bisogno di credere nell’esistenza di un qualcosa di onnipotente. Le religioni di tutte le epoche basano il loro credo su fenomeni naturali un tempo inspiegabili e classificati come manifestazioni divine, che riuscivano a creare un rapporto di complicità o meglio ancora di simbiosi, tra l’essere umano e l’ambiente circostante, basti pensare ai vari dei che venivano identificati con le manifestazioni della natura (Zeus, Eolo …).
Oggi la scienza moderna ha dato una spiegazione logica a numerosi di questi “misteri di fede”, e nonostante ciò, l’unica forza in grado di condizionare effettivamente la vita sulla terra è quella della natura, però ritengo che l’uomo moderno, istruito e religioso sbagli a trascurare i segni che la natura ci manda.
Purtroppo, quando la natura si manifesta con l’aumento della temperatura dei mari, lo scioglimento dei ghiacciai e gli uragani, non viene quasi mai presa seriamente in considerazione.
Se quell’uomo che poi diventò santo spogliandosi di tutti i suoi beni materiali, cioè San Francesco, potesse darci un consiglio, credo che ci direbbe di riflettere sulla situazione globale. Basta leggere il "Cantico delle creature"
per capire che tipo di persona fosse.
E’ risaputo che le poche persone che vivono nei paradisi del benessere, come gli europei e gli americani, siano una percentuale irrisoria, rispetto ai sei miliardi di persone che popolano il pianeta, ma tuttavia essi consumano in modo non razionale la maggior parte delle risorse comuni. E’ da notare che le persone che occupano questa parte del pianeta, pur essendo dichiaratamente religiose, non hanno uno stile di vita sobrio, piuttosto sprecano le risorse e fanno beneficenza ogni domenica per ripulirsi la coscienza.
Il pianeta non può subire ulteriori sfruttamenti e devastazioni, come quelle che dall’era dell’industrializzazione è costretto a sopportare, ma purtroppo l’uomo “sviluppato” e ”civilizzato”, da un lato è riuscito anche ad andare sulla luna, ma dall’altro non riesce a risolvere i problemi terreni che ha causato e continua a causare alla terra, come quelli legati al settore energetico.
Capisco che molti media cercano di nascondere questa realtà perché legati ad interessi economici, sostenendo subdolamente la società dei consumi, ma nonostante tutto, non possiamo prescindere da questa realtà, soprattutto noi che ci definiamo religiosi.
Credo che sia arrivato il momento per ognuno di noi, credente o no, di fare un’accurata analisi di coscienza, perché è impensabile per una persona razionale consumare e sprecare senza pensare minimamente alle conseguenze delle proprie azioni, e poi fare beneficenza e non pensarci più.
La beneficenza, serve solo ad umiliare la dignità dei destinatari. Infatti, solo se è accompagnata da uno stile di vita sobrio può contribuire veramente al benessere collettivo.
A mio parere, se vogliamo continuare a vivere su questo pianeta, dobbiamo imparare a difenderlo, altrimenti corriamo il rischio che decida di difendersi da solo.
In conclusione penso che se le istituzioni più rappresentative, come le confessioni religiose e gli stati, non decideranno presto di erigere l’ambiente a baluardo della propria missione, allora il futuro prossimo di tutti noi cittadini del mondo non sarà così roseo come è stato fino ad ora.
Mi auguro che questo articolo abbia la funzione di stimolare qualche comportamento attivo, ma ci tengo a sottolineare che anche dei comportamenti passivi, come risparmiare e non acquistare, possono dare un serio contributo alla salubrità del pianeta terra.
Un altro mondo è possibile, e il domani per i nostri figli, lo costruiamo noi oggi, semplicemente con delle piccole ma mirate azioni.




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7 marzo 2006

Chi ci rimette?



Se tutti noi decidiamo di sostituire in blocco le nostre lampadine tradizionali con delle moderne lampadine a basso consumo, a rimetterci non può che essere questa sanguisuga di Paolo Scaroni amministratore delegato Enel S.p.a.
Secondo i dati forniti da
centroconsumatori, questo comportamento attivo ci permetterebbe di risparmiare fino a 75€ in un anno per ogni lampada sostituita. Pensate che la sanguisuga si lascierà scappare l'occasione di ostacolare la commercializzazione di questi meravigliosi oggetti? Perchè invece di chiederci di usare l'energia con la testa (come in un vecchio stupido spot), non ci pubblicizza queste innovative lampade? Per me "usare energia con la testa" non può che significare "usare pochissima energia". La foto l'ho messa per farvi conoscere il volto di questa sanguisuga umana , magari se lo incontrate per strada avrete la possibilità di dirgliene due...




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6 marzo 2006

Le quattro "R"

Perchè i cittadini non sono agevolati nel fare la raccolta differenziata? Perchè la moderna economia capitalista esasperata non bada a queste piccolezze! Tutte le imprese dovrebbero sottostare a semplici regole nel produrre le loro minchiate... Per esempio la bottiglia di pastica della coca-cola è la più diffusa del mondo, ma tra tutte le bottiglie di plastica è quella più pesante e che più difficilmente si comprime. Provare per credere. I leader di settore dovrebbero dare l'esempio invece di farsi sputtanare in tutto il mondo.

Questi piccoli accorgimenti risparmierebbero al pianeta e al nostro portafoglio inutili danni.

Ridurre la produzione di beni materiali a quelli strettamente necessari,
Ridimensionare il volume degli imballaggi
Riutilizzo della risorsa
Riciclaggio assiduo

Volere un'economia subordinata alle quattro "R" mi sembra una richiesta leggittima che non può fare altro che incrementare il
Genuine Progress Indicator. E invece cosa fanno i nostri dipendenti? Parlano di inceneritori e hanno pure il coraggio di chiamarli termovalorizzatori... Che schifo.




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22 febbraio 2006

Prodotto interno lordo o Genuine progress indicator?

Perchè i nostri dipendenti parlano sempre di Prodotto interno lordo e si azzuffano per mezzo punto di Pil? Non vorrei sembrare troppo precisino, ma credo che un indice come il Pil dovrebbe riguardare solo determinate categorie di persone, invece a sentirli parlare sembra che sto cazzo di Pil sia l'unica fonte di ricchezza e di benessere. Il Pil considera esclusivamente le merci prodotte nel nostro territorio, ma non si preoccupa minimamente di conteggiare le conseguenze negative della produzione sul territorio e sulla vita dei cittadini. Oggi dopo i disastri che abbiamo combinato dall'era dell'industrializzazione non ci resta che fare i conti col passato. Quindi al centro dei dibattiti politici dovrebbero esserci altri indici più reali di questo come il  Gpi Genuine Progress Indicator, che tiene in considerazione l'effettivo miglioramento della vita.

Ad esempio se la fiat produce 1000 auto per il Pil è oro colato a prescindere, mentre per il Gpi bisognerebbe considerare anche l'impatto ambientale di queste 1000 auto; se sono a idrogeno allora il Gpi cresce, se sono a benzina il Gpi decresce.

Non so voi, ma secondo me questa critica è sufficiente a ridurre drasticamente l'importanza di questo indice ormai obsoleto. 

Altre info su:
http://www.reteambiente.it/ra/sostenibilita/catalogo/3315.htm
http://svolte-epocali.blogspot.com/




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22 febbraio 2006

La vera monnezza siamo noi



Da un po' di tempo ho deciso di non produrre più rifiuti. Tutto ciò che solitamente viene identificato come spazzatura, secondo me è una risorsa e aimè un antidoto. Una risorsa perchè il costo delle materie prime si abbatte automaticamente con un vantaggio per tutti, e un antidoto perchè stiamo avvelendando buona parte del suolo e dell'aria terrestre con le nostre discariche e i nostri inceneritori.

Competente in materia di tutela ambientale e di mercato unico è l'Unione Europea, che ha previsto l'obbligo di inserire il simbolo qui sopra su tutti gli imballagi. E' un mio problema o anche secondo voi è poco comprensibile? E poi non sarebbe più sensato unificare i metodi di gestione del riciclo a livello europeo? 

Bisogna smetterla di riempire i cassonetti tradizionali di "monnezza" che puzza e insudicia le nostre città rendendole spesso malsane (vedi tutte le città del sud). 

Ps: nel mio comune natale Alcamo(TP), sulla porta dell'ufficio municipale che si occupa della riscossione della tassa sui rifiuti, sotto la targa originale tarsu, c'era un foglio con scritto "tassa di la munnizza"
   




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17 febbraio 2006

Se proprio non vi va di andare in bicicletta...

Quanti danni facciamo ogni volta che cambiamo le gomme della nostra auto? E quanto costano? Per produrre i pneumatici nuovi accorre tanto petrolio che probabilmente un giorno finirà in una discarica a cielo aperto. Capisco che questo spreco faccia comodo a molti produttori, ma oggi, noi gente consapevole e responsabile possiamo acquistare i pneumatici ricostruiti che sono omologati secondo le norme europee ECE ONU 108 109.


Qui il link dei venditori di pneumatici ricostruiti in Italia.




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14 febbraio 2006

Olimpiadi

Premetto che le olimpiadi moderne hanno perso il loro significato originario, quindi mi sembra una cazzata riproporle in questo contesto. Inoltre hanno un devastante impatto ambientale, e sono utilissime per mascherare interessi economici non indifferenti.

Capisco che chi si arricchisce a scapito dei consumatori ingnoranti e a scapito dell'ambiente può anchè risultare furbo in un sistema come il nostro, ma non capisco perchè chi sputtana milioni di metri cubi di metano davanti al mondo in diretta tv, non viene giudicato per quello che è.

A mio avviso, bruciare idrocarburi inutilmente dovrebbe essere vietato per legge. Ma come si può fare una figura di merda così grande in un periodo di piena crisi energetica come questa?

Non sarà che queste organizzazioni criminali (eni, enel) ci guadagnano talmente tanto che non gli importa della figura di merda che faranno gli italiani?




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10 febbraio 2006

Novità deludenti sul caso Ilaria Alpi



Leggo su webrebelde a commissione parlamentare presieduta da Carlo Taormina ha concluso la sua inchiesta riguardo al caso "Ilari Alpi" (giornalista uccisa nel '94 in Somalia con Miran Hrovatin): "I due giornalisti nulla mai hanno saputo e in Somalia, dove si recarono per seguire la partenza del contingente italiano, passarono invece una settimana di vacanze conclusasi tragicamente senza ragioni che non fossero quelle di un atto delinquenziale comune".


Sono veramente sconfortato...spero solo che l' Unione Europea intervenga decisamente su questo tema, dato che è sua la competenza in materia ambientale (molto probabilmente, Ilaria, è stata uccisa perchè aveva scoperto che in Somalia venivano esportati scarti dell'industria militare occidentale).

Non bastava la colonizzazione, dovevamo pure andare a buttare la nostra merda (metalli pesanti) nei paesi meno sviluppati. Resto dell'opinione che non stiamo facendo altro che alimentare il vortice del terrorismo che ancora non ha investito direttamente l'Italia.

 




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8 febbraio 2006

Trofeo tartaruga

Ho letto di questa iniziativa di legambiente su ecoblog. A seguito del peggioramento della qualità della vita, dell'aumento del costo dell'energia (petrolio, gas) il solo mezzo di trasporto sostenibile dal punto di vista econimico, ambientale e fisico resta la bici. Ma vi pare giusto che per sentir parlare di queste cose, l'unico mezzo all'altezza è internet?




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7 febbraio 2006

M'illumino di meno


Questo invito è rivolto a tutti i nuovi visitatori del blog, perchè mi piace pensare che tutti i visitatori abituali s'illuminino di meno sempre e possibilmente con energia pulita.




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6 febbraio 2006

Contraddizioni di inizio settimana.

Questo weekend mi è capitato di fare zapping in tv. Pensai che fosse il solito schifo, che non ne fosse valsa la pena, invece ho beccato il Pres. Cons.che veniva adulato dai suoi dipendenti (compreso quel cadavere di Mike Bongiorno), in quella stessa sede, esprimeva questa sacrosanta preoccupazione: "la popolazione mondiale sta aumentando notevolmente soprattutto nei paesi poveri (di circa 2 miliardi). Lo squilibrio tra il numero di abitanti dei paesi del benessere, e quelli dei paesi in via di sviluppo sarà (è) eccessivo, e questo determinerà una esplosione dei flussi migratori (già poco gestibili) che diventerebbero incontrollabili. Milioni di persone invaderanno i paesi del benessere".

Questa sua preoccupazione è da me condivisa, solo che le misure preventive adottate mi sembrano bizzarre e controproducenti. Non credo che lo stile di vita occidentale e quindi del premier, sia compatibile con queste preoccupazioni. Voi sareste in grado di spiegare ad una famigliuola africana perchè non potranno mai avere tutto quello che abbiamo avuto noi? E' più facile spiegare ad una famiglia benestante che mantenere questo stile di vita è impossibile. Credo che se Berlusconi non adotterà una politica di dismissione di tutte le sue aziende tipo San Francesco d'Assisi, allora prima o poi gli africani lo andranno a cercare per porgli questa domanda.

Non capisco se Berlusconi è ormai troppo vecchio e non sa quello che dice, oppure se crede che le persone sono fesse e non collegano il fatto che lui è uno dei più ricchi del mondo, anche se c'è uno squilibrio così netto e in crescita. A me sembra che predica benino e razzola malissimo.

Le persone che hanno questa preoccupazione, sono consapevoli che noi abitanti dei paesi del benessere siamo circa il 20% della popolazione, ma sprechiamo l' 80% delle risorse mondiali. Mi auguro che questa consapevolezza ci aiuterà a sopravvivere all'invasione degli africani, anche se dobbiamo prima superare altre crisi mondiali come l'inquinamento con le sue atroci conseguenze, le guerre, la fame, i terroristi e la bomba atomica.




permalink | inviato da il 6/2/2006 alle 15:38 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa

2 febbraio 2006

E se proprio vi resta qualche quattrino...

Sul sito ufficiale di www.bancaetica.com si possono consultare i numeri relativi alla gestione dello scorso anno. Di sicuro è una banca fatta di persone in carne ed ossa e tanti soldi, cosa che non la differenzia nettamente dalla banche tradizionali, ma in quanto a trasparenza, www.bancaetica.com/spot/trasparenza.php non ha rivali nell'attuale mercato del credito.
Il mio consiglio è sempre quello, cioè di spendere i quattrini per investimenti funzionali, duraturi e redditizi, tutte caratteristiche che si possono riscontrare nel settore dei trasporti, abitazione, energia.
Mi propongo e vi propongo di sostituire le vecchie lampadine a incadescenza e alogene con lampadine a basso consumo, il vecchio scaldabagno elettrico con un pannello solare sottovuoto (anche in assenza di scaldabagno, un pannello solare è sempre utilissimo perchè manda l'acqua alla caldaia già preriscaldata), i vecchi elettrodomestici con quelli di categoria A e A e A , l'alimentazione della obsoleta macchina a benzina con un impianto a gas. Tutti questi sono dei piccoli accorgimenti alla portata di tutti che vi assicureranno un ottima rendita già nel giro di qualche anno. E dopo energia, CO2 e quattrini risparmiati, vi sarà più facile rendervi completamente immuni dalle bollette acquistando dei pannelli solari fotovoltaici, che oltretutto eviteranno l'emissione di tonnellate di CO2 nell'atmosfera. E se proprio vi resta qualche resta qualche risparmio, allora non accontentavi di una banca qualsiasi, ma scegliete una banca trasparente come Banca Etica, che vi permette di scegliere il settore in cui volete investire i risparmi tra: cooperazione sociale, cooperazione internazionale, ambiente, cultura e società civile. Secondo me ha qualche scrupolo in più, anche se i suoi dipendenti sono un po' meno simpatici di quelli che pubblicizzano in tv. Alcuni link per approcciare a questo tipo di investimenti consapevoli lo trovate sulla homepage a sinistra del blog.




permalink | inviato da il 2/2/2006 alle 12:31 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (14) | Versione per la stampa

30 gennaio 2006

Occasione imperdibile

Il concorso "Penne Verdi" di ecoblog sta scadendo. Vi restano poco più di un giorno e mezzo per inviare  il vostro articolo a sfondo ambientale a suggerimenti@ecoblog.it
Ci sono in palio ben 200€. Quale migliore occasione...




permalink | inviato da il 30/1/2006 alle 14:41 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa

29 gennaio 2006

Ecoconsiglio



Avete mai notato quando acquistate una lampadina, sul retro della confezione c'è questa immagine che nostra il livello di efficenza (consumo, luminosità, durata) del prodotto?

Ebbene l'unico tipo di lampada che viene classificata nella categoria A è quella a risparmio energetico, che costa un po' di più rispetto alle classiche lampadine ad incandescenza, ma a differenza di queste ultime consumano pochissimo, illuminano di più e meglio, e durano molto più.

Insomma, è un investimento bello e buono, che frutta più dei soliti BOT o CCT o un normale C/C bancario.
 




permalink | inviato da il 29/1/2006 alle 2:28 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (9) | Versione per la stampa

22 gennaio 2006

Non comprate batterie non ricaricabili

E' finita l'era delle batterie usa e getta. Oggi continuare a produrre questi oggetti obsoleti che sono contrari ad ogni logica di razionalità e rispetto per l'ambiente, è veramente criminale. L'unica logica su cui si basano è quella del guadagno (solo delle aziende produttrici).
Direi inoltre che pubblicizzare questi prodotti è ancora più criminale, perchè è un vistoso esempio di come cercano di farci fessi.
Oggi acquistare un carica batterie compreso di batterie costa veramente poco, anche per chi non è un consumatore accanito di pile.
Ps. se sostituite le vecchie batterie con quelle ricaribili ricordatevi di gettare le vecchie pile negli appositi contenitori (che in un mondo normale non dovrebbero esistere).




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14 gennaio 2006

Il potere dei link

Il potere del web è ormai ineludibile. Non so voi, ma io ultimamente riesco a fare a meno della tv come se niente fosse. Il motivo è semplice: la stragrande maggioranza dei programmi di informazione da la priorità ad argomenti che dal mio punto di vista sono molto futili e riescono a distorcere la realtà delle cose e di conseguenza rendono insensibile l'opinione pubblica.

Fortunatamente oggi quasi tutti abbiamo la possibilità di informarci sul mondo grazie alla finestra sempre aperta di internet. Lavoro facilitato da Beppe Grillo, che ieri mi ha reso felice inserendo il mio link tra i suoi trackback, nel post: Primarie dei cittadini:energia. Antonio Di Pietro

Per questo motivo ho deciso di linkare nei prossimi giorni tutti i siti che contribuiscono alla sensibilizzazione di questo popolo incivile quale è quello italiano.

Mi scuso se non tutti i miei blog preferiti saranno pubblicati, ma solo quelli che pubblicano idee evolutive appariranno sulla sinistra del mio blog.




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maggio