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29 novembre 2006

Se non vedo non credo

In questi giorni si parla tanto anche troppo di Democrazia e di brogli elettorali. Mi sembra che la confusione sia straripante, anche perchè questo documentario di Deaglio e Cremagnani è sottoposto ad una forma di censura sommersa. Tutti ne parlano, tutti sanno più o meno di cosa si tratta, ma nessuno l'ha visto. Vista la inadeguatezza della distribuzione, vi consiglio vivamente di fare queste semplici mosse: aprite eMule (se non c'è l'hai cosa aspetti? scaricalo), poi cliccate su cerca, scrivite "Uccidete la Democrazia". A questo punto vi appariranno migliaia di clients (di persone) che hanno/stanno scaricando l'ormai famoso documentario. Io lo già messo in download, e voi che aspettate?

Ps. Il 10 Dicembre a Milano c'è una importante manifestazione per depenalizzare, o meglio rilegalizzare il
File sharing. Scambioetico e Aret hanno promosso questa manifestazione per annullare una delle leggi più stupide e controproduttive che la scorsa legislatura abbia partorito: la legge Urbani, una legge che ostacola la diffusione della cultura stravolgendo il senso del copyright. Questa legge di merda agevola le lobbies e a noi singoli cittadini ci equipara a dei ladri-criminali-pirati, ha sotituito le parole "a fini di lucro" con le parole "per trarne profitto". In parole povere, chi scarica un film per passare una bella serata con gli amici (profitto) è di fatto equiparato a chi scarica i film e li rivende (lucro). Il governo fantoccio di Prodi si sta dimostrando incapace di invertire la rotta che ha seguito il precedente governo. Io non potrò esserci fisicamente, ma sarò indubbiamente lì con la mente e più diffusamente con il blog.

Firma la petizione per una cultura libera!




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25 novembre 2006

Appena aggiornato l' EPER. Il database dei veleni.



"Aumento delle emissioni totali europee, gas a effetto serra, come  l’anidride carbonica e l’ossido di azoto, aumentati rispettivamente del 9% e dell’8,5%. Le emissioni di inquinanti atmosferici quali l’acido cianidrico e gli idrocarburi policiclici aromatici registrano un incremento rispettivamente del 79% e del 53%. Per quanto riguarda l'acqua, cianuri, fenoli e mercurio sono cresciuti rispettivamente del 69%, 35% e 52%".
Questi sono
solo alcuni dei risultati  della comparazione fatta in ambito europeo grazie all' EPER (Europea Pollutant Emission Register) , un gigantesco database che permette ad ogni singolo cittadino europeo di informarsi sulle emissioni inquinanti con cui è costretto a convivere.
Qui il documento in Italiano.

Il registro da la possibilità di confrontare i dati del 2001, relativi all'Europa a 15 più Norvegia e Ungheria che hanno collaborato spontaneamente, con quelli appena aggiornati del 2004 relativi all'Europa a 25. Il grande registro europeo EPER si basa sui dati forniti dai singoli registri nazionali. Questo spaventoso database europeo contiene moltissime informazioni relative a circa 12.000 impianti industriali di medie e grandi dimensioni che emettono sostanze tossiche dal suolo europeo, prende in considerazione 50 tipi di inquinanti idrici ed atmosferici, e addirittura indica l'ubicazione geografica degli impianti stessi. Ma la sua funzione principale è quella di rendere accessibili questi dati al pubblico. Il registro europeo è stato istituito nell'ambito della direttiva 96/61/CE, più conosciuta come direttiva IPCC (Integrated Pollution Prevention and Control) , che ha come funzione principale quella di azzerare o se impossibile, ridurre le emissioni inquinanti, obbligando i gestori degli impianti a fornire tutti i dati necessari per monitorare le sostanze inquinanti emesse in aria ed in acqua da questi mostri ecologici. Senza l'autorizzazione prescritta dalla suddetta direttiva, gli impianti ad essa soggetti non potrebbero funzionare. Inoltre rende le informazioni acquisite facilmente accessibili a tutti i cittadini. Provare per credere. Qui il registro dei veleni italiano.

Per il futuro il database EPER sarà sostituito da un nuovo registro E-PRTR (European Pollutant Release and Transfer Register) che amplierà i contenuti informativi e l'accessibilità per il pubblico di queste preziose informazioni. Gli inquinanti monitorati saranno 91 e non più 50. Questo nuovo registro inizierà ad operare nel 2007, ma i primi dati saranno disponibili solo nel 2009.

Sul database italiano le effettuare ricerche possono essere effettuate secondo diversi criteri tra cui il nome dell’impianto industriale, il codice postale, l'indirizzo o la sede, il settore di attività, il nome degli inquinanti o utilizzando la combinazione di più parametri, e devo ammettere con molto rammarico che i dati che ho consultato relativi ad una decina di impianti, sono tutti, ma dico tutti, oltre la soglia consentita. Sul sito c'è scritto che bisogna considerare un margine di errore perchè i dati possono essere calcolati, misurati, o stimati, ma alcuni dati superano di dieci volte e più la soglia massima consentita. Che aspettate, andate subito a controllare con i vostri occhi e scoprirete con quale veleno è contaminato il territorio intorno a voi! 

Ps. Quella mucca è stata fotografata in una discarica (credo legale di Palermo). Mi sento un po' quella mucca: non ho gli strumenti che mi consentano di non mangiare merda.




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22 novembre 2006

Dovete smetterla con i paesi in via di sviluppo

I nigeriani si sono rotti i coglioni. Non ci sopportano più. O meglio non sopportano più l'Eni o l'Agip che dir si voglia. La Nigeria è il paese africano che esporta più petrolio. Ma cosa deve fare un pololo stremato perché sfruttato da tutti i paesi "civili" per farsi sentire? E noi cosa dobbiamo sentire per renderci conto che dobbiamo smetterla? Le proteste verbali non riescono ad oltrepassare il grande muro di censura che esiste a causa dei governi fantoccio che "ci" governano. Speriamo che assalti ad impianti petroliferi e rapimenti di dipendenti italiani possano servire da freno ad uno sfruttamento che non guarda in faccia nessuno. Se non basta neanche questo allora mi sa tanto che siamo sulla buona strada per formare nuove generazioni di kamikaze africani. Spero di no, ma credo che saranno molto più incazzati dei vicini amici arabi. Di tutta questa storia, la cosa che più mi preoccupa è che la guerra dei nigeriani è una guerra economica. Fanno questi assalti perchè credono che stiamo rubando una ricchezza dal loro territorio. Come reagiranno quando si renderanno conto che oltre a non avergli lasciato un quattrino, capiranno che gli abbiamo lasciato solo tanto inquinamento e migliaia di tumori e malformazioni?


Questa risale al 6 novembre: http://www.rainews24.it/Notizia.asp?NewsID=65151

Questa è fresca fresca: http://www.rainews24.it/Notizia.asp?NewsID=65511




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21 novembre 2006

Dagli Stati Generali una risposta concreta al popolo dell’Antimafia

Si è da poco concluso un evento di portata storica: gli “Stati Generali dell’Antimafia”. All’evento organizzato dall’associazione Libera, hanno partecipato più di 6000 cittadini, è stato seguito da 200 testate accreditate e da 40 giornalisti stranieri. Insomma questi numeri parlano da soli. Da sottolineare che i partecipanti non si sono limitati alle aspre critiche (ad esempio verso il Presidente del Consiglio e ancora più aspre verso il Presidente della nuova Commissione Parlamentare Antimafia), ma tutto questo lavoro è confluito in un “Manifesto degli Stati Generali” ricco, anzi ricchissimo di proposte concrete per liberare i milioni di italiani che, per dirla con Don Ciotti, ormai da troppo tempo “sono ostaggio di qualche migliaio di criminali”.

Queste alcune delle proposte contenute nel documento:

  • Istituire un’agenzia nazionale per la gestione dei beni confiscati alle mafie;
  • Creare un testo unico in materia di legislazione antimafia;
  • Istituire una giornata (21 marzo primo giorno di primavera) nazionale dedicata alla lotta alle mafie;
  • Garantire sostegno alle vittime di mafia e ai testimoni di giustizia;
  • Creare una nuova legislazione antidroga che sia basata sulla tutela alla salute, che possa contrastare la crescente diffusione delle droghe sintetiche;
  • Istituire un osservatorio nazionale per l’informazione in tema di mafie;
  • Introdurre nel codice penale i delitti contro l’ambiente;
  • Eliminare il ricorso a condoni edilizi e sostenere le attività di demolizione e di riqualificazione;
  • Promuovere una normativa europea omogenea in tema di lotta alle mafie;
  • Colpire i traffici internazionali di armi, le “zone grigie” e i cosiddetti paradisi fiscali;
  • Introdurre il reato di intermediazione e modificare quello del voto di scambio;
  • Ridimensionare il segreto di Stato e favorire le iniziative editoriali indipendenti;
  • Estendere la normativa sul sequestro e confisca ai reati di corruzione.

Qui il Manifesto al completo.

Mi auguro che la neo Commissione Antimafia venga ripulita da certi personaggi come Cirino Pomicino e Alfredo Vito che possono “vantare” una condanna in via definitiva per tangenti il primo e per corruzione il secondo.

Concludo con un appello di Don Ciotti ai rappresentanti delle istituzioni: “non scendere a compromessi, e se costretti, dimettersi: il vostro impegno, insieme al nostro, e’ fondamentale affinché il nostro Paese diventi sempre meno “cosa loro” e diventi finalmente “cosa nostra”".

Fonti:
http://www.libera.it/
http://www.libera.it/index.asp?idcomunicatistampa=591
http://www.beppegrillo.it/documenti/parlamento_pulito.pdf

Sembra quasi che la società civile abbia vinto. Ma ora arriva il lavoro più duro: vigilare sull'applicazione immediata e senza sconti di questo fondamentale documento.

* già pubblicato su BlogGoverno.




permalink | inviato da il 21/11/2006 alle 16:38 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa

20 novembre 2006

Manifesto degli Stati Generali dell'Antimafia

E' con immenso piacere che pubblico il documento frutto del lavoro di queste tre giornate romane. Secondo me questo documento rappresenta una seria presa di posizione contro il fenomeno mafioso, ed è frutto di un processo democratico scaturito  dal basso. Inutile ricordare che chi l'ha creato l'ha fatto gratuitamente, non con uno stipendio da politicante.

"MANIFESTO DEGLI STATI GENERALI DELL’ANTIMAFIA"

PER  UN'ITALIA  LIBERATA  DALLE  MAFIE


NOI SOTTOSCRITTI  CITTADINI E CITTADINE, UOMINI E DONNE DI OGNI ETA', CI IMPEGNIAMO INSIEME:

- AD AFFERMARE NELLA NOSTRA VITA QUOTIDIANA I VALORI DELLA PACE, DELLA SOLIDARIETA', DELLA LEGALITA' DEMOCRATICA E DELLA CONVIVENZA CIVILE, CONTRO OGNI FORMA DI VIOLENZA, D'ILLEGALITA', DI VIOLAZIONE DELLA DIGNITA' UMANA;

- A PROMUOVERE E PARTECIPARE A TUTTE LE INIZIATIVE, I PROGETTI, LE ATTIVITA' NECESSARIE PER LIBERARE L'ITALIA DALLE MAFIE;

- A FAR VIVERE LA MEMORIA DELLE VITTIME DI MAFIA COME TESTIMONIANZA DI UN'ITALIA GIUSTA, CONSAPEVOLE, CORAGGIOSA E RESPONSABILE.

CHIEDIAMO AL PARLAMENTO E AL GOVERNO DI ASSUMERE, CONCRETAMENTE, LA LOTTA ALLE MAFIE COME UN'AUTENTICA PRIORITA' NAZIONALE, AVVIANDO COSI' UNA STAGIONE DI FORTE DISCONTINUITA' PER SUPERARE I RITARDI DEL PASSATO,  COSTRUIRE NEL NOSTRO PAESE UN PRESENTE VIVIBILE E DISEGNARE UN FUTURO DI SPERANZA.

AFFINCHE' SIA DIFESA CON EFFICACIA LA NOSTRA DEMOCRAZIA E SIA GARANTITO IL RISPETTO DEI DIRITTI SANCITI DALLA COSTITUZIONE


PROPONIAMO DI:


DARE RISPOSTA ALLA DOMANDA DI GIUSTIZIA CHE VIENE DAI FAMILIARI DELLE VITTIME, SOSTENENDONE LE LEGITTIME ISTANZE E POTENZIANDO LE RISORSE E I MEZZI A DISPOSIZIONE DELLA MAGISTRATURA PER INDIVIDUARE OGNI RESPONSABILITA' PER I  DELITTI  E LE STRAGI DI MAFIA;

GARANTIRE IL PIENO ED EFFETTIVO SOSTEGNO DELLO STATO AI TESTIMONI DI GIUSTIZIA, AFFINCHE' LA SCELTA DI CONTRIBUIRE ALL'AFFERMAZIONE DELLA VERITA' NON SIA PENALIZZANTE PER LA LORO VITA E LE LORO FAMIGLIE;

DEFINIRE E APPROVARE IN TEMPI RAPIDI UN TESTO UNICO DELLA LEGISLAZIONE ANTIMAFIA, CAPACE DI SUPERARE LE ATTUALI DISFUNZIONI E GARANTIRE UNA PIU' EFFICACE AZIONE DI CONTRASTO DA PARTE DELLE FORZE DELL'ORDINE E DELLA MAGISTRATURA;

ISTITUIRE UN'AGENZIA NAZIONALE PER LA GESTIONE DEI BENI SOTTRATTI ALLE MAFIE, IN MODO DA ASSICURARE RAPIDITA' E TRASPARENZA NELL'ASSEGNAZIONE DELLE RICCHEZZE RESTITUITE ALLA COLLETTIVITA';

SOSTENERE LE COOPERATIVE E LE ASSOCIAZIONI IMPEGNATE NEL RIUTILIZZO SOCIALE DEI BENI CONFISCATI AFFINCHE' LE LORO ESPERIENZE, A PARTIRE DAL MEZZOGIORNO D'ITALIA, DIVENTINO IL MOTORE DI UNA NUOVA ECONOMIA DELLA SOLIDARIETA';

COLPIRE I LEGAMI TRA MAFIA E POLITICA ATTRAVERSO LA REVISIONE  DEL REATO DI VOTO DI SCAMBIO E DELLA NORMATIVA SUI COMUNI SCIOLTI PER MAFIA, L'ESTENSIONE AI REATI DI CORRUZIONE DELLA LEGGE SUL RIUTILIZZO SOCIALE DEI BENI CONFISCATI;

RILANCIARE UNA STAGIONE DI CONTRASTO AL RACKET E ALL'USURA ATTRAVERSO L'ISTITUZIONE DI UN'AUTHORITY INDIPENDENTE, CHE TUTELI LE VITTIME GARANTENDO CERTEZZA E TEMPI RAPIDI NELL'EROGAZIONE DEL SOSTEGNO ECONOMICO;

INTRODURRE NEL CODICE PENALE I DELITTI CONTRO L'AMBIENTE, AL FINE DI PREVENIRE E CONTRASTARE L'ECOMAFIA E LA CRIMINALITA' AMBIENTALE, CHE RAPPRESENTANO UNA MINACCIA ALLA SICUREZZA DEL NOSTRO PAESE;

ASSUMERE LA BATTAGLIA CONTRO L'ABUSIVISMO EDILIZIO COME UN IMPEGNO, CONCRETO E QUOTIDIANO, PER IL RIPRISTINO DELLA LEGALITA', ELIMINANDO IL RICORSO AI CONDONI EDILIZI E SOSTENENDO LE ATTIVITA' DI DEMOLIZIONE E RIQUALIFICAZIONE DELLE AREE LIBERATE DAL CEMENTO ILLEGALE;

RIFORMARE LA NORMATIVA IN MATERIA DI APPALTI, SUB-APPALTI ED OPERE PUBBLICHE, ABOLENDO LA LEGGE OBIETTIVO E RAFFORZANDO LE ATTIVITA' DI CONTROLLO, DALL'AGGIUDICAZIONE DEI LAVORI AI CANTIERI;

RICONOSCERE ALLE PERSONE OGGETTO DELLA TRATTA DI ESSERI UMANI LA CONDIZIONE DI VITTIME, RAFFORZARE LA RETE DI SOSTEGNO SOCIALE E ISTITUZIONALE AGLI UOMINI E ALLE DONNE CHE DENUNCIANO I LORO SFRUTTATORI;

COMBATTERE IL LAVORO NERO E IL CAPORALATO, CHE VEDONO SPESSO LA RIDUZIONE IN SCHIAVITU' DI UN NUMERO CRESCENTE DI IMMIGRATI, ATTRAVERSO L'AFFERMAZIONE DEI LORO DIRITTI DI CITTADINANZA;

PROMUOVERE UNA NUOVA LEGGE ANTIDROGA CHE ABBIA COME CENTRALITA' LA TUTELA DELLA SALUTE DELLE PERSONE E LA RIDUZIONE DELLA DOMANDA, ADEGUANDO L'ANALISI E LE MISURE DI CONTRASTO ALLA DIFFUSIONE, SEMPRE PIU' CRESCENTE, DELLE DROGHE SINTETICHE;

RISCRIVERE LA LEGGE ANTI-DOPING, RAFFORZANDO GLI STRUMENTI DI LOTTA AL TRAFFICO DI SOSTANZE DOPANTI, ESTENDENDO LA TUTELA A TUTTI I CITTADINI E PROMUOVENDO, A PARTIRE DAI GIOVANI, I VALORI DI UNO SPORT ISPIRATO AI PRINCIPI DI LEALTA' E RISPETTO DELLE REGOLE;

ISTITUIRE UN'AUTHORITY INDIPENDENTE  PER CONTRASTARE IL FENOMENO DEL RICICLAGGIO DI CAPITALI DI PROVENIENZA ILLECITA E ANALIZZARE LE CONNESSIONI, NAZIONALI E INTERNAZIONALI, SEMPRE PIU' COMPLESSE, TRA ECONOMIA LEGALE E ILLEGALE;

PROMUOVERE L'INTRODUZIONE DI UNA NORMATIVA EUROPEA OMOGENEA IN TEMA DI LOTTA ALLE MAFIE, CHE CONSENTA UNA PIU' EFFICACE AZIONE DI CONTRASTO DELLE ORGANIZZAZIONI TRANSANAZIONALI, LA CONFISCA E IL RIUTLIZZO SOCIALE DEI LORO BENI;

COLPIRE I TRAFFICI INTERNAZIONALI DI ARMI, LE "ZONE GRIGIE" E I PARADISI FISCALI IN CUI AVVENGONO LE TRIANGOLAZIONI, INTRODUCENDO IN PARTICOLARE IL REATO DI INTERMEDIAZIONE;

DIFFONDERE UN SAPERE DI CITTADINANZA CHE DALLA SCUOLA, ALL'UNIVERSITA', AL TERRITORIO VALORIZZI I GIOVANI COME PROTAGONISTI DI UN PROCESSO DI EDUCAZIONE PERMANENTE ALLA LEGALITA', ALLA CITTADINANZA E ALLA RESPONSABILITA';

COSTITUIRE UN OSSERVATORIO NAZIONALE PERMANENTE SULL'INFORMAZIONE IN TEMA DI MAFIE, TUTELARE IL DIRITTO DI CRONACA, RIDIMENSIONARE IL SEGRETO DI STATO, FAVORIRE REALMENTE L'EROGAZIONE DI FONDI PUBBLICI AD INIZIATIVE EDITORIALI INDIPENDENTI;

DEDICARE, CON UN PROVVEDIMENTO LEGISLATIVO, LA GIORNATA DEL 21 MARZO DI OGNI ANNO ALLA MEMORIA DI TUTTE LE VITTIME DI MAFIA.

 

Roma, 19 novembre 2006




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18 novembre 2006

La mia piccola testimonianza

Questo cartello è stato usato da gentaglia ignorante come bersaglio per le loro armi da fuoco. Vuole testimoniare l'attuale situazione siciliana, e sottolineare che anche i cittadini più onesti (ad es. il corpo dei carabinieri) a volte possono abituarsi e convivere come se niente fosse con segnali inquietanti come questo. Da notare tutta la ruggine attorno ai fori.




Vi prego di scusare il mio ritardo nel pubblicare questo post. E' un pezzo che non potrebbe mancare sul mio blog. Da Venerdì 17 a domenica 19, si terranno nella capitale gli
"Stati Generali dell'Antimafia". Antimafia con la A maiuscola dato che la tre giorni è promossa da Libera (associazione che ha costretto lo Stato ad emanare la Legge 109\96 sul sequestro e la confisca dei beni mafiosi), inoltre la rosa di partecipanti, salvo qualche politico, è formata da personalità come:
Don Luigi Ciotti (uno dei pochi uomini di chiesa che sa concretizzare al massimo i veri valori religiosi);
Tano Grasso (uno dei pochi imprenditori che ha avuto le palle di creare la prima associazione antiracket);
Gian Carlo Caselli (uno dei pochi giudici che crede ancora nella giustizia);
Carlo Lucarelli (uno dei pochi giornalisti che dice la verità).

Quando avrò il piacere di vedere tutta la registrazione vi comunicherò tutti i dettagli, intanto vi anticipo quello che ho sentito ieri pomeriggio in diretta su gr parlamento. Il Presidente di Libera Don Ciotti, nella sua introduzione, ha detto che non sarebbe andato via senza esprimere queste parole: è assurdo che il il precedente governo abbia permesso l'approvazione di una legge contra personam per escludere il giudice Gian Carlo Caselli dal concorso per accedere alla Direzione Nazionale Antimafia come Procuratore Nazionale. Infatti il giudice con le palle è stato escluso dalla competizione a causa di un emendamento proposto dal sen. Luigi Bobbio di AN che imponeva dei limiti di età.

Grazie alla legge voluta da questa associazione, oggi si possono contare in 6556 gli immobili confiscati alle mafie, di cui solo 2962 sono stati destinati, cioè devoluti ad amministrazioni locali e associazioni che li amministrano, ad esempio coltivando e vendendo alimenti biologici alla faccia dei mafiosi. Questa norma fa molta paura ai mafiosi, perché li colpisce nel loro punto più debole: il portafoglio.

Qui il programma al completo.

Ps. Segnalo l'iniziativa di Luigi Rossi
 per sostenere Saviano. Io il banner lo metto, e voi?





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15 novembre 2006

Qui non si capisce più niente

Mentre a Nairobi stanno decidendo il futuro del mondo il successore di pietro e i suoi sottoposti parlano a casaccio. La chiesa cattolica diventa ogni giorno più integralista, ma purtroppo dalla parte sbagliata.

Mastella, vero uomo d'onore, 
ha detto per una volta una cosa giusta: basta con i videogames violenti.

Peccato che prima di esordire con questa bella affermazione si è impegnato per liberare più di 24.000 detenuti.
Una piccola città di criminali. La seconda famiglia di Mastella ringrazia di cuore.

La mia domanda è: come fanno tutti questi cattolici benpensanti a ritrovarsi nelle parole di questi due uomini di fede e a non vedere le cose veramente importanti?




permalink | inviato da il 15/11/2006 alle 10:39 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (8) | Versione per la stampa

13 novembre 2006

Breve resoconto sulla giornata "incontra il mostro ecologico"



Sabato mattina sono entrato in suolo nemico (la raffineria api di Falconara marittima) per protestare contro questo tipo di sviluppo e per prendere la Kyoto box, cioè una scatoletta contenente due lampade a basso consumo da 21 watt e due rompigetto che riducono notevolmente lo spreco di acqua corrente. Per una volta devo ammettere che questa è stata un'ottima iniziativa, peccato che a promuoverla sia stato uno tra i più grossi mostri ecologici e non lo Stato. L'iniziativa si chiamava Api-incontra, ma sembra che la maggior parte di persone che abbiano varcato quella soglia non fossero al corrente che i nostri polmoni incontrano ogni giorno le polveri che emette il mostro. E' incredibile come in Italia tutto possa sembrare normale, perfino le politiche ambientali di una enorme raffineria. Ci pensate che grande controsenso?  La cosa che più mi ha inorridito è stata la presenza di numerosi ragazzi adolescenti. Venivano con gli autobus insieme ai professori. Sabato mattina invece di andare a scuola, tutti in raffineria. Comunque devo dire che siamo riusciti a manifestare pacificamente il nostro dissenso. Ci siamo piazzati dall'altra parte della strada a protestare con striscioni e mascherine, e spero che in molti comincino a chiedersi perché tutti quei ragazzi protestavano con le mascherine. 

Se volete appoggiare la nostra iniziativa siete pregati di visitare questi siti:
Meetup di Ancona
Comitati cittadini
Offshorenograzie.it




permalink | inviato da il 13/11/2006 alle 16:54 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa

10 novembre 2006

Attenzione: domani appuntamento alla raffineria Falconara



Apprendo da
un post di Beppe Grillo che quelle bravissime "persone" che gestiscono la Raffineria Api di Falconara hanno deciso, dopo le innumerevoli manifestazioni contro il mostro ecologico, di buttare un po' di polvere in faccia ai cittadini. E già, è proprio così. Dopo le migliaia di tonnellate di di merda che buttano nel cielo, nel mare e soprattutto nei nostri polmoni, adesso parlano di politiche ambientali. Ma vi pare che gente senza scrupoli del calibro di Franco Bellucci possa soltanto nominare la parola ambiente senza essere fulminato sul colpo? Comunque il succo è che domani mattina lo stabilimento mostruoso di Falconara sarà aperto al pubblico e udite udite, ci regaleranno la Kyoto box, una scatoletta contenente due lampade a risparmio energetico e due rompigetto che riducono il flusso dei rubinetti.

Alle 10.30
i ragazzi del meetup di Ancona, distribuiranno a loro volta un kit di sopravvivenza contenente una mascherina e un cornetto portafortuna. Io ci vado e spero che saremo in tanti a protestare contro il mostro ecologico che parla di politiche ambientali.

Ps. La foto è stata scattata da me una settimana fa non lontano dal mostruoso stabilimento, e vi assicuro che quello non era l'unico cadavere, ne avrò visti almeno 15 con i miei increduli occhi.




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9 novembre 2006

Al vertice di Nairobi si deciderà il futuro del mondo

Dal 6 al 17 Novembre il genere umano ha la possibilità di usare quel barlume di razionalità che possiede per fermare una volta per tutte le attività umane che da anni stanno mettendo in ginocchio l'intero ecosistema. I più pessimisti ritengono che continuando a bruciare petrolio, nei prossimi 100 anni la temperatura media globale potrebbe aumentare di 6 gradi!!! Scandaloso se pensiamo che nell'ultimo secolo è aumentata solo di 0,6 gradi. Il nostro ecosistema è molto complesso, ma nello stesso tempo è troppo fragile per sopportare tutte queste inutili e dannose attività umane. L'aumento di qualche grado centigrado della temperatura media globale porta a conseguenze imprevedibili e nello stesso tempo inevitabili. Il rapporto causa-effetto non è mai così immediato come superficialmente si potrebbe pensare. I cambiamenti che si verificano oggi sono stati messi in moto tanti anni fa, e quindi l'unica cosa che resta da fare è quella di cessare da subito questi spregievoli comportamenti auto-distruttivi, e cercare di adattarsi ai cambiamenti che sono già stati messi in moto.

In questi giorni a Nairobi, la capitale keniota, è in corso la dodicesima Conferenza sui cambiamenti climatici a cui parteciperanno 189 Stati, e in contemporanea il secondo vertice sul post Kyoto a cui parteciperanno 166 Stati, che dovrebbe regolare le emissioni mondiali di gas serra dal 2012 in poi. Dato che al primo trattato internazionale di Kyoto le potenze più inquinanti come Usa, Cina, Australia, India e Brasile non hanno partecipato, mi chiedo se ora che la situazione globale è peggiorata possa farsi qualche passo decisivo in avanti. In entrambi gli incontri le riunioni di alto livello saranno tra il 15 e il 17 Novembre. Speriamo bene... Un buon primo passo sarebbe quello di bloccare Totò Cuffaro con i suoi inceneritori.

I tempi sono maturi per comprendere che l'economia non è un fine, ma solo un mezzo. Il fine dovrebbe essere la dignità umana che ogni giorno viene messa in pericolo dagli interessi economici degli Stati e dalle loro lobby assetate di profitti. Comunque finalmente un economista, Nicholas Stern, sembra sia riuscito a monetizzare i costi causati da una così miope gestione delle risorse naturali, e sembra proprio che continuando così il prodotto economico mondiale potrebbe calare del 20% a causa dei cambiamenti climatici. Gli investimenti che potremmo affrontare oggi sarebbero di certo minori rispetto ai costi di risanamento futuri.


Ancora una volta prevenire è meglio che curare.


Per saperne di più:
http://europa.eu.int/italia/news/10ec1d231c2.html
http://europa.eu/abc/europein2005/climate-change_it.htm
http://europa.eu/scadplus/leg/it/s15009.htm
http://unfccc.int/
http://www.ipcc.ch/
http://clima.casaccia.enea.it/ipcc/focalpoint/infoclima/2003/QuestioneCLIMA.html (la tabella in fondo è raccapricciante)

 




permalink | inviato da il 9/11/2006 alle 14:23 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa

8 novembre 2006

Come usare correttamente emule

Ho deciso di condividere un documento di testo su emule. Il titolo è "Come usare correttamente emule". Con questo voglio spiegare che diffondere contenuti socialmente inutili o dannosi non è la cosa migliore che un cervello istruito possa fare. Di seguito il breve documento:

"Ritengo che emule, come tutti gli altri strumenti di file sharing, sia un fondamentale strumento di democrazia diretta cosiddetta "dal basso". La potenza di questo strumento peer to peer sta nel fatto che ogni singolo utente ha la massima discrezionalità nello scegliere i contenuti da scaricare, ma soprattutto perché è in grado di selezionare con criterio quali file promuovere/diffondere/divulgare e quali no. Secondo me ci sono almeno due ragioni per cui vale la pena selezionare con criterio i file da condividere: la prima a carattere tecnico riguarda il rischio che si corre diffondendo tutti i file che si hanno a disposizione. Più file diffondi e più possibilità hai di essere inserito nella lista dei violatori del copyrigth. La seconda è di carattere morale: vale davvero la pena diffondere film porno o cazzate del genere? Se diffondiamo ad esempio filmati che per loro natura si prestano ad essere diffusi tipo Quelli sulla mafia, Report, Beppe Grillo... allora diffonderemo dei messaggi positivi ed il rischio di essere beccati sarà minore. Inoltre daremo una mano agli utenti che si vogliono informare, invece di agevolare quegli utenti che si vogliono solo masturbare.

Se ritenete le mie motivazioni valide allora diffondete questo file il più possibile, altrimenti fate finta di niente."

Se avete emule attivo allora non dovete fare altro che cliccare su cerca e digitare: "Come usare correttamente emule". Lo troverete in un attimo. Mentre se per disgrazia non avete ancora scaricato emule allora visitate prima  
questo, e poi scaricate il programma qui.

Buon download a tutti.




permalink | inviato da il 8/11/2006 alle 13:33 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa

2 novembre 2006

L'ingegno umano non ha limiti

Ieri stavo facendo una passeggiata con la mia ragazza sulla spiaggia (se così si può chiamare) tra ancona e falconara. Rifiuti a parte, la spiaggia era piena di molluschi e granchi morti, erano davvero milioni le carcasse che riposavano lungo il litorale. Ad un certo punto mentre ci avvicinavamo alla famosa raffineria api, ho contato con i miei occhi almeno una ventina di pesci morti. Sarà forse colpa di quel famoso "sversamento di idrocarburi in mare" gentilmente concessoci dall' ex direttore della raffineria Franco Bellucci? Chissà... Intanto la mia passeggiata "romantica" continua verso falconara, ma ad un certo punto accade l'incredibile. Sono riuscito ad immortalare questa immagine scioccante che farebbe rabbrividire chiunque. Hanno costruito una delle più grosse raffinerie vicino ad un aeroporto (o forse un aeroporto vicino ad una raffineria). Sapevo già di una pericolossima e rischiosissima vicinanza tra le cisterne e i jet, ma non avrei mai immaginato di poter condividere con voi un simile scempio.

 
Ps. Nessuno ne parla, ma sembra che una petroliera svedese, la Finnbirch, si sia inabissata nel mar baltico con tutto il suo carico di morte: 260 tonnellate di petrolio. Ancora non è chiaro se ci siano perdite, ma la situazione non lascia intravedere niente di buono. La nave è affondata a causa di una forte tempesta.
 
Si può essere più furbi di così?




permalink | inviato da il 2/11/2006 alle 14:13 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (7) | Versione per la stampa

1 novembre 2006

Chi controlla la Procura?

Dopo la pubblicazione della Relazione della Commissione amministrativa che indagò sull'omicidio Fortugno, ci sono state delle reazioni a dir poco "anomale" da parte dello Stato italiano, più precisamente dalla Procura di Reggio Calabria. Due webmaster di democrazialegalita.it e ilcantiere.org si sono visti perquisire le rispettive abitazioni nelle prime ore del mattino (proprio come si fa con i grandi latitanti). La polizia postale gli ha sottratto i pc ed altro materiale, e gli ha fatto passare dei terribili momenti. Sono stati accusati di concorso con un Pubblico Ufficiale che gli avrebbe passato la suddetta relazione (reperibile facilmente sul web) che infanga la Asl n.9 di Locri dove lavorava Fortugno. In quella Asl come nella maggior parte di quelle del sud Italia regna la mafia, con tutte le conseguenze come sprechi, clientelismo e malasanità.

Qui la relazione in pdf che fa un po' di luce.

Un caloroso augurio a questi coraggiosi ragazzi e a tutti quelli che almeno ci provano.




permalink | inviato da il 1/11/2006 alle 20:5 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa
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