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Appena aggiornato l' EPER. Il database dei veleni.



"Aumento delle emissioni totali europee, gas a effetto serra, come  l’anidride carbonica e l’ossido di azoto, aumentati rispettivamente del 9% e dell’8,5%. Le emissioni di inquinanti atmosferici quali l’acido cianidrico e gli idrocarburi policiclici aromatici registrano un incremento rispettivamente del 79% e del 53%. Per quanto riguarda l'acqua, cianuri, fenoli e mercurio sono cresciuti rispettivamente del 69%, 35% e 52%".
Questi sono
solo alcuni dei risultati  della comparazione fatta in ambito europeo grazie all' EPER (Europea Pollutant Emission Register) , un gigantesco database che permette ad ogni singolo cittadino europeo di informarsi sulle emissioni inquinanti con cui è costretto a convivere.
Qui il documento in Italiano.

Il registro da la possibilità di confrontare i dati del 2001, relativi all'Europa a 15 più Norvegia e Ungheria che hanno collaborato spontaneamente, con quelli appena aggiornati del 2004 relativi all'Europa a 25. Il grande registro europeo EPER si basa sui dati forniti dai singoli registri nazionali. Questo spaventoso database europeo contiene moltissime informazioni relative a circa 12.000 impianti industriali di medie e grandi dimensioni che emettono sostanze tossiche dal suolo europeo, prende in considerazione 50 tipi di inquinanti idrici ed atmosferici, e addirittura indica l'ubicazione geografica degli impianti stessi. Ma la sua funzione principale è quella di rendere accessibili questi dati al pubblico. Il registro europeo è stato istituito nell'ambito della direttiva 96/61/CE, più conosciuta come direttiva IPCC (Integrated Pollution Prevention and Control) , che ha come funzione principale quella di azzerare o se impossibile, ridurre le emissioni inquinanti, obbligando i gestori degli impianti a fornire tutti i dati necessari per monitorare le sostanze inquinanti emesse in aria ed in acqua da questi mostri ecologici. Senza l'autorizzazione prescritta dalla suddetta direttiva, gli impianti ad essa soggetti non potrebbero funzionare. Inoltre rende le informazioni acquisite facilmente accessibili a tutti i cittadini. Provare per credere. Qui il registro dei veleni italiano.

Per il futuro il database EPER sarà sostituito da un nuovo registro E-PRTR (European Pollutant Release and Transfer Register) che amplierà i contenuti informativi e l'accessibilità per il pubblico di queste preziose informazioni. Gli inquinanti monitorati saranno 91 e non più 50. Questo nuovo registro inizierà ad operare nel 2007, ma i primi dati saranno disponibili solo nel 2009.

Sul database italiano le effettuare ricerche possono essere effettuate secondo diversi criteri tra cui il nome dell’impianto industriale, il codice postale, l'indirizzo o la sede, il settore di attività, il nome degli inquinanti o utilizzando la combinazione di più parametri, e devo ammettere con molto rammarico che i dati che ho consultato relativi ad una decina di impianti, sono tutti, ma dico tutti, oltre la soglia consentita. Sul sito c'è scritto che bisogna considerare un margine di errore perchè i dati possono essere calcolati, misurati, o stimati, ma alcuni dati superano di dieci volte e più la soglia massima consentita. Che aspettate, andate subito a controllare con i vostri occhi e scoprirete con quale veleno è contaminato il territorio intorno a voi! 

Ps. Quella mucca è stata fotografata in una discarica (credo legale di Palermo). Mi sento un po' quella mucca: non ho gli strumenti che mi consentano di non mangiare merda.

Pubblicato il 25/11/2006 alle 14.32 nella rubrica Diario.

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