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L'importo della bolletta è ancora troppo basso

L'ambizioso rapporto stilato da Greenpeace insieme a Gwec (Global Wind Energy Council) e Epia (European Photovoltaic Industry Association) con la preziosa collaborazione di Ises Italia, dimostra che è possibile accantonare le fonti fossili senza impantanarci con il nucleare. Il documento, che consiglio di leggere attentamente, illustra in modo dettagliato la situazione del settore eolico e fotovoltaico mondiale. Inoltre fornisce utili dritte che se seguite potrebbero tirarci fuori dalla triste situazione in cui ci siamo cacciati. Ovviamente nessuno sforzo potrà essere ripagato se non si comprende che troppa energia viene oggi sprecata; penso alla irrazionalità della produzione, trasmissione, distribuzione e uso finale dell'energia che il più delle volte deriva dall'uso di fonti fossili. Tra le tante proposte c'è quella del "bastone e della carota": chi inquina prende severe bastonate, chi investe in energia pulita tante buone e gustose carote. Non possiamo tralasciare un dato di fatto: le fonti fossili (carbone, petrolio e gas) sono destinate all'esaurimento ed il loro costo economico, ambientale e sanitario è destinato ad arrivare alle stelle. Siamo davanti ad un bivio: o aspettiamo che il prezzo dell'energia fossile impenni ulteriormente rendendo l'energia pulita economicamente conveniente (sempre che non sia troppo tardi), oppure investiamo tutte le risorse umane ed economiche disponibili, a cominciare da quelle che attualmente sono dirottate alle fonti cosiddette "assimilate" alle rinnovabili (incenerimento di oli pesanti...).
 
Le energie rinnovabili, oltre a garantirci un futuro più pulito e sicuro, garantirebbero una miriade di posti di lavoro (tra i 480 mila e i 2,1 milioni per il settore eolico, e 2 milioni per quello fotovoltaico) che in Italia potrebbero alleviare la questione meridionale. Basta pensare che in Europa la Germania è in testa per quanto riguarda la potenza fotovoltaica installata, ma a ben vedere è l'Italia che viene chiamata il "paese del sole"! Riguardo i vantaggi relativi all'uso di energia rinnovabile non si possono trascurare i benefici derivanti dalla produzione fai da te. Infatti questa è l'unica strada per giungere alla cosiddetta micro-produzione distribuita che eliminerebbe definitivamente le bollette ma soprattutto le tonnellate di CO2 che emettiamo ogni giorno in atmosfera. Senza considerare che una casa con un bel pannello solare sul tetto vale molto di più rispetto ad una casa sprovvista.

* Già pubblicato su BlogGoverno.

Pubblicato il 8/12/2006 alle 21.15 nella rubrica Diario.

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